Blog3 novembre 2026
Faccette dentali: cosa sono e quali tipi esistono
Le faccette dentali sono sottili rivestimenti che si applicano sulla parte frontale dei denti per modificarne l’aspetto. Esistono in materiali diversi e con tecniche diverse e non sono adatte a ogni situazione. In questa guida scopri che cosa sono, quali tipi esistono, quando si possono valutare e perché la scelta si fa sempre dopo una visita. I risultati variano da persona a persona.

Che cosa sono le faccette dentali
Una faccetta è un rivestimento sottile che si fissa sulla superficie frontale di un dente. Si usa soprattutto sui denti anteriori, quelli che si vedono quando si sorride. Le faccette si incollano al dente, in genere sullo smalto, con cementi adesivi. Possono cambiare il colore, la forma e l’aspetto del dente e, secondo la Società Svizzera odontoiatri (SSO), correggere anche piccoli disallineamenti e piccoli spazi tra i denti. A differenza di una corona, la faccetta copre solo la parte frontale del dente.
Ceramica o composito
Le faccette si realizzano di solito in ceramica o in composito, un materiale del colore dei denti. Secondo la SSO la ceramica è il materiale visivamente più simile ai denti naturali ed è più resistente del composito. Le faccette in composito possono richiedere una limatura minore e meno appuntamenti e sono più facili da riparare, ma resistono meno alle macchie e all’usura. Quale materiale sia adatto dipende dal caso e lo valuta il dentista.
Faccette tradizionali e faccette no prep
Per applicare le faccette tradizionali il dentista rimuove una piccola quantità di smalto dalla parte frontale del dente. È un passaggio irreversibile: il dente non torna com’era prima. Le faccette no prep, dette anche non preparate, sono più sottili e richiedono poca o nessuna limatura dello smalto. Non sono però adatte a ogni caso: quando bisogna mascherare discolorazioni marcate o correggere in modo importante la forma dei denti, in genere si preferiscono le faccette tradizionali.
Quando si possono valutare
Le faccette si possono valutare, per esempio, quando i denti anteriori sono scheggiati, macchiati, con una forma irregolare o con piccoli spazi tra loro. Non sono l’unica possibilità: a seconda del caso si possono considerare anche altre soluzioni, come lo sbiancamento o le ricostruzioni in composito. Il dentista ti spiega le opzioni possibili, con i loro vantaggi e rischi.
Quando potrebbero non essere la scelta adatta
Le faccette non si applicano su denti o gengive malati: eventuali carie o malattie delle gengive vanno trattate prima. Per chi serra o digrigna i denti, o ha un morso profondo, le faccette potrebbero non essere la scelta adatta. Inoltre lo sbiancamento non cambia il colore delle faccette: se pensi di sbiancare i denti, parlane con il dentista prima del trattamento.
Come si svolge il percorso
Il percorso inizia sempre con una visita. Il dentista verifica prima la salute di denti e gengive, poi valuta con te il sorriso nel suo insieme: viso, labbra, gengive e denti. Ascolta le tue aspettative e ti spiega che cosa è realistico ottenere. Nel percorso per le faccette, in clinica si utilizza lo scanner intraorale per rilevare un’impronta digitale dei denti e una pianificazione computerizzata permette di visualizzare in anteprima una proposta. La simulazione illustra una proposta di trattamento e non garantisce il risultato clinico.
Quanto durano e come prendersene cura
Le faccette non sono eterne. Secondo la SSO, a seconda del materiale vanno sostituite in genere tra i cinque e i quindici anni. Possono scheggiarsi, incrinarsi o staccarsi e a volte serve una faccetta nuova. Per prendersene cura conta l’igiene di ogni giorno: lavarsi i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro, pulire ogni giorno tra i denti ed evitare di mangiarsi le unghie e di mordere oggetti o cibi duri. Sotto o intorno a una faccetta può comunque formarsi una carie: per questo sono importanti i controlli regolari.
Domande frequenti
Le faccette rovinano i denti?
Le faccette tradizionali richiedono una piccola limatura dello smalto, che è irreversibile. Le faccette no prep richiedono poca o nessuna limatura, ma non sono adatte a ogni caso. Quale opzione sia indicata lo valuta il dentista dopo la visita.
Si possono sbiancare le faccette?
No: lo sbiancamento non cambia il colore delle faccette. Se desideri denti più chiari, parlane con il dentista prima di iniziare il trattamento.
Quanto durano le faccette?
Dipende dal materiale e dalla cura quotidiana. La SSO indica una sostituzione in genere tra i cinque e i quindici anni, a seconda del materiale. Una buona igiene quotidiana e i controlli regolari aiutano le faccette a durare più a lungo.
Le faccette no prep sono adatte a tutti?
No. Sono indicate soprattutto quando i denti sono ben allineati e servono piccole correzioni estetiche. In caso di discolorazioni marcate o di cambiamenti importanti della forma, in genere si preferiscono le faccette tradizionali.
